01
La persona prima del programma
Il curricolo comune resta il riferimento, ma il percorso viene adattato a potenzialità, bisogni, interessi e obiettivi di ciascuno. Il PFI documenta questa personalizzazione e viene aggiornato nel tempo.
D.Lgs. 61/2017, artt. 1 e 5
02
Le competenze orientano la progettazione
Si parte dai risultati di apprendimento attesi e si procede “a ritroso”: si scelgono saperi, attività ed evidenze utili a far maturare quelle competenze, con gradualità nel quinquennio.
D.M. 766/2019, Linee guida, § 3.2
03
Gli insegnamenti lavorano negli assi
Le discipline conservano identità e responsabilità valutativa, ma contribuiscono insieme ai traguardi. Il Consiglio di classe coordina i risultati e progetta collegamenti fra area generale e area di indirizzo.
D.Lgs. 61/2017, artt. 1 e 5
04
Si apprende anche dall’esperienza
Il sapere viene mobilitato in situazioni concrete: laboratorio, simulazione, ricerca, caso, progetto, servizio, contesto esterno. Dall’esperienza si risale a concetti, metodi e regole, e poi li si riutilizza.
D.Lgs. 61/2017, art. 1, c. 3
05
Le UDA danno forma al percorso
L’UDA è un insieme significativo di competenze, abilità e conoscenze. Collega obiettivi, attività, compito o prodotto, tempi, insegnamenti, criteri ed evidenze di valutazione.
D.I. 92/2018, art. 2
06
Il territorio entra nel curricolo
Problemi, servizi, professioni e soggetti del contesto non sono una cornice decorativa: aiutano a rendere autentici gli apprendimenti e a declinare il profilo in modo coerente con i bisogni formativi e professionali.
D.Lgs. 61/2017, artt. 1 e 6